Di piazza in piazza la campagna elettorale si dipana. Ma nel frattempo l'ondata inflattiva non si fa intimidire nè s'arresta sull'arenile dei comizi e dei gazebo. Aumentano la pasta, il pane e il petrolio; si inalberano le bollette della luce e del gas; i pensionati razzolano nei cassonetti prossimi al discount di fiducia. Pieno di slancio umanitario, preso da buone passioni popolari e sognanti, nonchè in preda a una visione economico-capitalistic-democratic-riformista Weltroni, a Witerbo (*) scende dal pullmann danzando e sostiene giudizioso:
"La ricchezza non è un male. Noi non siamo contrari alla ricchezza. Il problema è come la ricchezza viene distribuita..."


Alèèè! Gli alleati ringraziano!
(*) Fioroni, commosso, ha prontamente fatto rinominare la città nativa che da oggi si chiama
*** Witerbo city ***