La sinistra conservatrice e post comunista è in rotta .La sua è una parabola discendente che parte dal 1992 ed in questi giorni raggiunge i suoi minimi storici.Mi dispiace però che questa debacle si limiti alle valenze culturali e agli strumenti programmatici e politici e non si allarghi a quelle stratificazioni di potere amministrativo e mediatico che ne costituiscono la formidabile retroguardia.Per abbattere questi potentati clientelari è necessario molto più tempo ma non dispero...
Ormai siamo giunti ai toni pietistici che invocano otto mesi,dieci mesi ed altro. Walter Veltroni come al solito ha sbagliato i conti...Il primo vero carnefice di Romano Prodi ha posticipato troppo il suo intervento per emarginare la sinistra a sinista del Partito Democratico ed ha consentito che il malessere verso le forze governative toccasse i vertici che tutti noi conosciamo presso l'opinione pubblica totalmente disgustata dalle scelte dell'esecutivo e dalla sua cronica insipienza nell'affrontare le mille emergenze che attanagliano il Paese .
Ora a Weltroni (per dirla come dice la nostra ottima Maria Serena Peterlin, alla quale sono sicuro non dispiacerà prestarci questo gioco) non rimane altro che il
FATTORE M
La lettera C,per lungo tempo abbinata alla fortuna di Prodi ha abbandonato i frutti geneticamente modificati dell'Ulivo,figlio dei postcomunisti e dei democazzariloro.Il culo è finito come è finita la sua filosofia costituente detta Prodismo.
L'alfabeto corre tuttavia in soccorso dei sopravvissuti di questo serial tragicomico del Potere istituzionalizzato che stenta a terminare.
Un piccolo inciso :questa fase di potere iniziò con il golpe pseudo-giustizialista di Mani Pulite che distrusse l'unica sinistra moderna,anticomunista ,liberale e socialista che si aggregava nel pensiero e nella leadership culturale e politica di Bettino Craxi.
E' giunto il momento del fattore M,vediamo cosa racchiude l'emblema della salvezza di Weltroni e del PD,il più grande partito ogm del mondo intero.

M come Marini = Marini premier di un governo di transizione libererebbe il posto di presidente del senato da bararttare con la UDC ,sempre in ricerca di posti al sole,in cambio di un sostegno effettivo.

M come Montezemolo = Un governo di transizione darebbe il tempo a Montezemolo,Pezzotta ed al corriere della Sera di organizzare la "Cosa Bianca" ,considerata in logica ,naturale alleata del PD.Veltroni potrebbe aggiungere un altro 10/12% alla sua coalizione per tentare una vittoria elettorale che in questo momento sembra totalmente irrealistica.

M come Magistratura = si nutre sempre la speranza di poter collegare il nome del Nemico ,per antonomasia, Silvio Berlusconi a qualche super reato che ne consenta la totale soppressione dal panorama parlamentare.Scommetto che le Procure più sensibili allo spegnimento del Cavaliere stanno già alacremente lavorando per scatenare la Madre di tutte le battaglie giustizialiste.

M come Malattia = Berlusconi è un vecchio (per me solo anagraficamente) e ai 70 anni avanzati si sa sono sempre possibili seri malanni e così molti squallidi individui si possono augurare che una tale evenienza possa accadere .Io sono stato già testimone involontario prima e disgustato poi di questo odio personale verso Silvio Berlusconi.Infatti ebbi modo di sapere da un famoso clinico pisano che aveva avuto un consulto con il Prof Scapagnini ( amico e medico di Berlusconi ) delle condizioni gravi del Cavaliere .Egli aveva il cancro.Qualche mese più tardi fui trascinato ad una riunione conviviale dove tra professionisti,avvocati e medici, si annidavano consulenti -amici di Bassolino e della claque di Palazzo Santa Lucia.Uno tra questi tromboni seppe la notizia :indusse l'ospite a stappare la miglior bottiglia .Io scappai da quel covo di lestofanti mentre gli altri ospiti brindavano alla malattia che avrebbe sicuramente sconfitto l'odiato nemico.Silvio Berlusconi vinse anche quella battaglia così come vincerà anche questa.
Concludo con un modesto e personale appello .Il fattore M non ribalterà un risultato che è scritto nella volontà popolare .il Popolo vuole andare al voto e non penso che accetterà pretestuosi temporeggiamenti e squallidi trucchetti collegati.La pervicacia nel sostenere falsi teoremi di leggi elettorali migliori ed altri pateracchi consociativisti ed antidemocratici finirà con il punire ancora più severamente i suoi stessi portatori.
Cortese Presidente Napolitano ci conduca alle urne !
Prat Pratico
