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sabato, 05 aprile 2008

Che fine farà Paolo Barnard di Report?Anche i finti antagonisti antipolitici ma prezzolati lo censurano-Lettera aperta 
[a cura di  praticomondo]

paolo_barnard Beppe GRILLO marco travaglio

Caro Prat Pratico,Cari redattori del Pratico Blog,Cari Utenti e lettori

AGITE PER VOI STESSI, PRIMA DI TUTTO

Cari amici e amiche. Mi avete scritto di recente per esprimere la vostra partecipazione, indignazione, preoccupazione per la mia denuncia su Censura Legale (si veda, fra gli altri, il sito
http://www.disinformazione.it/censura_legale.htm).

Tantissimi di voi mi hanno chiesto “Cosa possiamo fare?”. Ecco delle proposte, ma c’è una cosa da capire: la questione ha preso oggi una piega gravissima.

LA CENSURA ORA VIENE DAL CUORE DELL’ANTISISTEMA, DA GABANELLI E DA GRILLO. Di fatto il nemico sembra “marciare alla nostra testa”.

Come già sapete, Censura Legale e l’ostacolo forse più paralizzante per il futuro della libera informazione, che sta creando in Italia un duopolio inaccettabile: poche testate, e relativi giornalisti, che possono dire ciò che vogliono poiché ricche a sufficienza per poter ovviare a Censura Legale; e quelle che invece non se lo possono permettere, assieme ai loro reporters, divenendo di fatto tacitate in diverse istanze. Non è difficile comprendere che in un tale sistema a informare con ampio raggio d’azione saranno sempre più solo i ricchi media commerciali, che sono però notoriamente condizionati dagli interessi dei forti gruppi finanziari e industriali che li finanziano. Mentre penalizzati saranno i ‘piccoli’, gli indipendenti, gli editori in Rete, che di norma lavorano con bassi budget ma che spesso sono i più coraggiosi nella ricerca della ‘verità’. Si delinea così un futuro per l’informazione inquietante, e ne va esattamente della libertà di tutti. Di tutti.

Nel frattempo, come forse avete avuto occasione di sapere, è accaduta una cosa decisamente grave. La  mia denuncia coinvolgeva, ahimè, proprio un bastione della libertà mediatica come Report e la sua conduttrice Milena Gabanelli. Sul forum di Report si accese un’accanita discussione, con richieste di chiarimenti, proteste, appelli diretti alla conduttrice, giustificati proprio dallo shock di chi vedeva una paladina della libertà di stampa accusata di essere collusa con la RAI in Censura Legale. Gabanelli, dopo alcuni brevi interventi del tutto inadeguati alla posta in gioco, ha calato sull’intero dibattito la scure della censura, nientemeno. Dal forum di Report sono sparite le discussioni su Censura Legale (una si esse con più di 30.000 letture) venivano cancellati gli interventi più critici, e infine da quel forum sono stati banditi e zittiti elettronicamente i cittadini che protestavano e chiedevano spiegazioni (incluso il sottoscritto). Una violazione chiara e ingiustificabile delle prerogative costituzionali di chi voleva esprimere dissenso sul forum di una trasmissione dell’emittente pubblica italiana.

La vicenda ha fatto molto parlare di sé, ricevendo interventi di Gherado Colombo, Alex Zanotelli, Sabina Guzzanti, Giovanni Minoli, fra i tanti cittadini sensibilizzati. Ma ha anche registrato il silenzio e l’omertà di quasi tutti i media italiani, e dei loro editori (ovviamente), ma anche di Beppe Grillo più volte sollecitato e che è impegnato proprio su questo fronte (sic), e di altri noti antagonisti come Travaglio o Santoro. Grillo censura ogni post che menziona Censura Legale (si veda
http://beppegrillo.meetup.com/10/boards/thread/4419298/10/).


Ad oggi, la censura operata da Report continua senza il benché minimo ripensamento.

Qui io mi appello a tutti coloro fra voi che mi espressero la richiesta di “fare qualcosa”. Ci troviamo di fronte a due Paradigmi intollerabili per la nostra libertà di cittadini:

Primo, il rifiuto da parte dei media e dei loro editori di discutere Censura Legale e le sue devastanti implicazioni per la libertà d’informazione in Italia.

Secondo, la scoperta che una stimata paladina della trasparenza mediatica come Milena Gabanelli e la sua redazione, appena sottoposti al tipo di scrutinio cui loro di solito sottopongono altri, hanno reagito replicando i medesimi metodi dei peggiori Sistemi di potere: la censura, il rifiuto del confronto. Peraltro sembra che anche Beppe Grillo si stia comportando alla stessa maniera nel suo blog. Ciò ha implicazioni che vanno oltre la gravità. Molto oltre.

Per coloro fra voi che desiderano agire concretamente, ecco cosa potete fare:

1) Divulgate a chiunque lo ritenete opportuno queste realtà. Dibattetene.

2) Scrivete ai media, ai loro editori, manifestando la vostra preoccupazione per la Censura Legale.

3) Andate sul forum di Report, REGISTRANDOVI CON UN NOME PRECISO (questo è essenziale e si fa cliccando in alto a sinistra nella pagina) e partecipate continuativamente alla discussione che porta il titolo “Report censura ‘Censura Legale’ – i fatti, la storia”, per mantenerla viva fino all’ottenimento di:

Risposte esaustive in un libero dibattito da parte della RAI, di Milena Gabanelli e della redazione di Report su Censura Legale e sulle sue nefaste conseguenze per noi tutti.

Riammissione di tutti cittadini i censurati dal forum.

Per fare ciò, è necessario appunto registrarsi al forum, entrare nella discussione sopraccitata e cliccare su “nuovo messaggio”, per aggiungere quotidianamente una propria frase o anche il medesimo appello. Questa frequenza di messaggi manterrà la discussione in preminenza, nella speranza di ottenere quanto sopra. Ma va fatto con dedizione quotidiana.

4) Chiedete alle vostre mailing lists di fare altrettanto.

Ne va del futuro di tutti. Prima che sia troppo tardi.

Grazie a voi.

Paolo Barnard

N.B. E’ assai probabile che la discussione “Report censura ‘Censura Legale’ – i fatti, la storia” venga censurata dalla redazione ripetutamente. Noi ripetutamente la reinseriremo, per cui se non la trovate (oltre a essere la prova della censura di cui sopra) siete pregati di riprovare dopo poco. Grazie

Paolo Barnard

del blog di politica

Commenti
#1   05 Aprile 2008 - 10:03
 
LEGGIAMO E SBUGIARDIAMO I FALSI IDOLI DELLA LIBERTA' MEDIATICA.ESSI SONO PREZZOLATI COME IL NEMICO CHE SI METTE ALLA NOSTRA TESTA PER CONDURCI A SCONFITTA SICURA.
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#2   05 Aprile 2008 - 10:13
 
sempreonline aveva (prat)icamente anticipato il contenuto della lettera.
La lettera contiene una circostanziata e documentata descrizione della realtà vista dal suo stesso sito.
Sempreonline diffonderà la lettera di Paolo Barnard.
utente anonimo

#3   05 Aprile 2008 - 13:14
 
Non esiste luogo meno comunicativo della comunicazione cosiddetta corretta. Occorre abituarsi a diffidarne e a decodificarne le metafore.
Notare che non hanno coraggio e che tendono alla sostituzione del giudizio con una espressione allusiva.
Qualche es.
"Persona imbarazzante" invece di "Persona sgradevole e antipatica"
"Affermazione sorprendente" invece di "Affermazione assurda o sbagliata"
"Donna (o persona)non evoluta" invece di "Donna (o persona) con idee barbare e antiquate"

E via dicendo.

Quindi invece di "volgiamo censurare" diranno, "c'è necessità di verificare informazioni non affidabili"

Provate a seguire un discorso di Veltroni; d'accordo, fa venire una dispepsia fulminante, ma poi si impara a smascherarlo e di comincia a comunicare e diffondere le sue melense bugie.
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#4   06 Aprile 2008 - 10:41
 
“Al momento di marciare molti non sanno

che alla loro testa marcia il nemico.

La voce che li comanda

È la voce del loro nemico.

E chi parla del nemico

E lui stesso il nemico”

(Sul muro, Bertolt Brecht)

Buona giornata, Pietro.

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