Alcuni osservatori ombra non si sono ancora arresi all’evidenza e sognano che non sia eletto un nuovo parlamento e che non si sia formato un nuovo governo; perciò non si adattano alla nuova realtà politica.
Per contro, invece, il cittadino (o la cittadina) italiano, pressato dalla quotidianità, lascia da parte i pregiudizi e cerca di giudicare dai fatti perché è di quelli che sente l’esigenza. E non c’è dubbio che i decreti legge, le norme del pacchetto sicurezza, le decisioni sullo smaltimento dei rifiuti siano fatti veri e reali e comunque le premesse fondate e concrete di fatti prossimi venturi.
Il semplice cittadino ragiona con la sua testa, legge, ascolta. Oggi ha ascoltato la conferenza stampa del nuovo Consiglio dei Ministri tenuto a Napoli; e si è detto che forse c’è aria nuova, che si può sperare; che potrebbe accadere di potersi nuovamente riconoscere nello Stato. “Lo Stato c’è, è presente” hanno dichiarato gli esponenti del Consiglio dei Ministri, compreso Roberto Maroni che, come Ministro degli Interni, ha svolto la parte più antipatica del lavoro, quella delle norme sulla clandestinità, sulla criminalità, sul ripristino della legalità. E il cittadino (o la cittadina che qui scrive) ha attentamente registrato quelle parole e riflettuto. Poi ha pensato che la Lega Nord, spesso incolpata di minacce di secessione e di antipatriottismo, si è invece si è fatta carico proprio di custodire la legalità e la sicurezza dello Stato Italiano. Di tutto lo Stato Italiano. Insomma dalla polenta al pesce spada, dalle Alpi alla Trinacria. L'Italia senza braccialetto elettronico per le persone per bene, ma con il rigore per chi delinque.
L’Italia c’è ed è in attesa del vero cambiamento. Lo Stato assicura di esserci. Speriamo, speriamo davvero. Non si sente il bisogno di ombre su questo cammino, ma di idee concrete ed efficienti. Speriamo. La vita democratica è anche questo.