Le creature innocenti non chiedono vendetta quando subiscono il male, perché non lo conoscono e non ne sono capaci.
Ma forse chiederebbero “perché”.
Il piccolo Samuele è stato ucciso da una violenza inumana prima che potesse capire che esistono il Male, la violenza sanguinaria e, forse, la pazzia omicida. La tragedia di Cogne appartiene al lato terribile ed oscuro della mente e della natura umana e non si riesce a misurarla con la nostra comune ragione e con la comune umana pietà.
Un delitto orribile come questo è inspiegabile ed è estraneo, perchè immotivato, anche al mito tragico o alla fantasia più nera.
Esistono, tuttavia, la giustizia umana, i processi e i giudizi di grado diverso che esaminano una persona imputata e la condannano definitivamente. A questa persona non sono mancati spazi, talk-show attenzione e collegi di avvocati.
Tuttavia non possiamo dire, come vorremmo “giustizia è fatta”. Perché nulla può rendere al piccolo Samuele ciò che gli è stato tolto, nel sangue, quella orrenda mattina, nella sua casa e nel lettone di papà e mamma: nel suo nido insomma.
Ieri sera alle 11,30 Annamaria Franzoni è stata prelevata dalle forze dell’ordine e condotta in carcere a scontare la sua pena. Le cronache riferiscono che ha salutato i suoi bambini tra le lacrime e che è stato “Straziante il saluto dei bambini alla mamma: «Non andare via», hanno detto piangendo.”
Come restare insensibili a tanta pena?
Viene da chiedersi se, per evitare altro dolore a due bambini comunque destinati ad esperienze di sofferenza e di distacco terribili, i genitori o qualcuno per loro, non avrebbero dovuto preparare una separazione meno traumatica e risparmiare loro la vista della mamma portata via dai carabinieri.
Viene da chiedersi, e solo per cercare di capire, se la numerosa famiglia della signora Franzoni non avrebbe dovuto pensare, oltre che a proteggere lei, anche ad attenuare per quanto possibile gli aspetti più strazianti di questo particolare momento, ormai inevitabile vista la sentenza.
In questa vicenda, che non sarebbe giusto cercare di valutare aggiungendo ancora discorsi inutili, tutto è stato incomprensibile.
Ma nulla è stato risparmiato agli innocenti.