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Un saluto da Artur Nura da Tirana per gli ascoltatori della Radio Radicale. Si cominciare questa corrispondenza e parlando della storia dei cittadini Rom nei territori Albanesi dei Balcani, dobbiamo affermare che è vero che la presenza dei Rom nella regione è antica.
In effetti, questa presenza deriva sia dai romanticismi nomadi all'antica sia ovviamente agli spostamenti legati a conflitti diversi, persecuzioni o ricerca di lavoro, arrivando ai giorni d’oggi in cui le statistiche ufficiali non offrono dati attendibili sulla consistenza numerica di questi gruppi etnici in tutta la regione Balcanica.
E' importante notare che anche da queste parti c’e confusione tra i cittadini Rom e quelli Egiziani, rispettivamente in lingua Albanese i Gabelli e gli Jevgjiti che vengono considerati la stessa coa!
Questo è successo dalla causa della lunga dittatura comunista in Albania, in cui le differenze tra i gruppi etnici, linguistici e culturali erano proibiti.
Simili situazioni ci sono state anche in Kosovo e Macedonia per questi gruppi di cittadini, ma di certo che in Albania questo stereotipo era molto piu forte a quell’epoca dove l’unica differenza formale fra la gente consisteva nel fatto di essere comunista oppure no e chi non era pro comunista era discriminato e finiva anche in prigione. Questa politica assurda ha portato che gli unici di tutte le minoranze che non potevano nascondere la loro origine erano i Rom e gli Egiziani sia anche per il colore della loro pelle, sia per il loro modo di vivere da nomadi separati dal resto della popolazione.
Gli altri si sono autodichiarati minoranze: greci, macedoni, montenegrini ed altri, soltanto con l’arrivo negli anni 90 della democrazia in Albania. Durante la dittatura hanno goduto di un livello economico e politico simile a quello della maggioranza Albanese, giacché il principio di base era essere patriota comunista ed iscritto all’unico partito politico ammesso.Durante quel periodo, almeno in Albania, che conosco meglio, questi gruppi sociali anche per la loro tradizione abitavano in modo separato dal resto della società sfidando la dittatura che voleva tutti a tutti i costi insieme, collettivizzati e controllati.
Situazione attuale
Ora che in Albania e negli altri territori Albanesi dei Balcani c'è la democrazia si è verificato che le altre minoranze stanno avendo tutto e da tutto, a parte questi due gruppi su cui si sono sviluppati tanti proggetti finanziati dall’Europa e da altre organizzazioni internazionali, pero si vede chiaramente che Rom ed Egiziani non hanno potuto approfittare come le altre minoranze.
In effetti, questa differenza fra loro e le altre minoranze dovrebbe essere conseguenza del fatto che dietro le altre minoranze c’e’ sempre uno stato che finanza, sostiene e controlla il rispetto dei loro diritti umani e civili ed il rispetto degli standard europei.
Ci sono stati che sfruttano la loro posizione geopolitica piu favorevole e certo anche quella economica. Ma, al caso dei Rom e degli Egiziani succede che loro non avendo nessuno stato dietro (e questo succede anche nel caso degli egiziani, visto la posizione difficile dell’Eggitto) cercano di sopravivere sia conservando la loro tradizione culturale e linguistica, ma anche approfittando della maggioranza Albanese che a dire il vero essendo una nazione sempre vissuta in difficoltà non è ne’razzista ne’xenofoba...
