"/>

Le vignette del Pratico Blog

Cliccate Qui per la Galleria a pieno schermo

Promozioni

Promozioni

Disclaimer

Questo blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso agli autori del blog , e sara' immediatamente eliminato. Si sottolinea inoltre che cio' che e' pubblicato sul blog e' a scopo di approfondimento, di studio e comunque non di lucro L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilita'  di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiche' viene aggiornato senza alcuna periodicita' . Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvedera'  alla loro pronta rimozione.

Ringraziamo tutti i ns.cortesi visitatori


I libri da scaricare nella Pratica Biblioteca

PROMOZIONI E SCONTI

http://www.wikio.it Pratico Blog è parte dei Blog uniti per l'Iran libero
venerdì, 08 agosto 2008

L'INAUGURAZIONE ALLA PECHINESE 
[a cura di  Mariaserena]

Mi ero disposta a seguire l’apertura dei giochi Olimpici con curiosità ed interesse. Avevo ancora presente il ricordo bellissimo delle Olimpiadi invernali di Torino dove lo spettacolo è stato non solo grandioso ed elegante, ma anche pieno di armonia, di invenzioni geniali, di esibizioni di grandi artisti.
L’inaugurazione di Pechino mi sembrata invece angusta e soffocante; posso riassumere la mia impressione con questa frase : ho visto l’annientamento dell’individuo e il trionfo della massificazione anonimizzante.
Mi è parso che gli ideatori avessero realizzato, usando l’elemento umano passivizzato e reso automatico, un programma a metà tra un software di videogioco e uno di computer graphic ma di quelle da commodore 64, per chi se lo ricorda ancora.
Uomini come chiodini piantati in un gioco, e senza nemmeno i colori intonati; uomini come burattini frenetici e isterici, uomini come ricami ossessivi. E bambini impettiti che cantavano come bamboline di gesso in un carillon di latta.
E’ questo che succede quando il tempo della civiltà si spegne in quello della fine della libertà individuale? Mi sono intristita e ho lasciato il televisore a parlare da solo. Quando sono tornata sfilavano atleti multicolori, camminavano ridendo e in un ordine approssimativo, sventolavano bandiere e videocamere. Meno male. La vita continua. Forse è stato davvero un bene assegnare le Olimpiadi a Pechino; forse il contatto con i ragazzi e gli atleti del libero mondo innescherà un prodigio: quello dell’amore contagioso per la libertà. Sperare è umano, inaugurare alla pechinese è robotico.

Commenti
#1   08 Agosto 2008 - 22:31
 


ESEMPIO DI COMPUTER GRAFICA PRE-PECHINESE
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Mariaserena

#2   09 Agosto 2008 - 16:21
 
ti sei chiesta come mai da noi e in tutto l'occidente lo sport preferito è "infanga la Cina" ? Davvero c'è sotto questo amore per la libertà ? Il genocida Bush è preoccupato davvero per la mancanza dei diritti umani o è spaventato dal colosso cinese ? Pensaci.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente southern1975

#3   09 Agosto 2008 - 22:12
 
E' difficile comprendere le ragioni di un commento fuori tema. Nel Post di Mariaserena si parla di un'impressione negativa nel modo di presentarsi dell'apparato cinese per chi ha una cultura fortemente legata alla concezione di rispetto delle idee e delle peculiarità di ogni singolo individuo.
Non si capisce che c'azzecca Bush o l'infangare la Cina.
Piuttosto il post dice che occorre che il popolo cinese sia reso libero di mostrare le proprie peculiari qualità anche a livello individuale e che nessuno che abbia un minimo di cultura può negare. Chi ha letto anche in minima parte le memorie di Matteo Ricci sa bene quanto sia mancata all'occidente la cultura cinese per le scelte isolazioniste dei politici cinesi dell'epoca, non certo per scelta dei cittadini cinesi che hanno sempre mostrato grande interesse per le novità e la cultura occidentale. Adesso sembra che la Cina si stia aprendo allo scambio culturale, ma non è possibile che maturi se l'espressione culturale è massificata.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FRANKRAMSEY

#4   09 Agosto 2008 - 23:56
 
frasi come "l’annientamento dell’individuo e il trionfo della massificazione anonimizzante" non le interpreto come giudizi estetici ma sociali e politici...si parla esplicitamente di annullamento della libertà individuale e non di scenografie....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente southern1975

Commenti