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martedì, 26 agosto 2008

Gelmini e i prof 
[a cura di  Mariaserena]

Però Gelmini non ha torto.Tolto l’equivoco, rimangono i fatti. I risultati scolastici sono deludenti. E Edunet-squarequesto non può valere solo se lo dice l'ex, Fioroni.
Ma soprattutto rimangono le costatazioni non solo delle famiglie, ma ahimè degli insegnanti stessi. Proviamo a osservare la realtà, proviamo a frequentare e leggere, anche su forum telematici, gli interventi  con cui continuamente i docenti lamentano la scarsa collaborazione, quando non l’ostruzionismo, di una parte dei loro colleghi e dirigenti in materia di aggiornamento verso l’uso di nuove tecnologie e tecniche di apprendimento, di sensibilità verso le nuove problematiche pedagogiche, di resistenza al confronto e al dialogo.
Sono proprio i docenti più seri e bravi che da tempo si scontrano con queste difficoltà. Non è semplice valutare i docenti, ma non è nemmeno impossibile. Possiamo parlarne invece di seguire una scadente prassi pseudo sindacale di chiusura a riccio e di difesa imprescindibile di una categoria. Parliamone, e non alziamo barriere.
Una richiesta anche a Gelmini: benissimo monitorare la scuola, ottimo però non farlo solo con le statistiche alla mano, ma scendendo nelle scuole. La monnezza va guardata in faccia: è allora che perde volume. Provare per credere. E’ già successo.
Provare anche a riflettere sulla composizione delle nuove classi con forte componente di bambini e ragazzi di culture diverse. Difficile mantenere gli attuali numeri. Occorre calarsi nella realtà: discipline come latino e matematica non si possono trasmettere a 30 ragazzi che a stento comprendono l'italiano, che hanno atteggiamenti problematici, le cui famiglie fanno resistenza a collaborare con la scuola. Eppure l'educazione è una sfida che va affrontata e vinta e l'abbandono scolastico deve essere fronteggiato.

Commenti
#1   26 Agosto 2008 - 10:11
 
Quanti meridionalisti di annata !
Negare la realtà,sconfessare i dati oggettivi,nascondere gli enormi problemi e reagire enunciado vuoti principi ,rappresenta la misura esatta di tutto il male che certa intelligenza di potere meridionale ha fatto ai veri interessi del Sud.
Parlamentari,imprenditori avventuristi,sindacalisti,pseudo-filosofi e finti giornalisti con le loro litanie bugiarde hanno fino ad oggi impedito il vero sviluppo economico del Mezzogiorno e con esso lo sviluppo di un sano ambiente sociale.
Ora chi tiene ai destini dei meridionali come Italiani a pieno titolo deve guardare con serietà critica e costruttiva alle analisi anche amare ma profondamente vere e verificate del nostro tessuto civile.Quanti laureati ,ad esempio ,hanno scelto il concorso nella scuola ,solo perché l'offerta di lavoro era esigua?Certo ,non colpa loro...purtroppo si è contingentata una pletora di intellettuali senza passione per il delicatissimo compito da svolgere.Non una missione ma un sistema sicuro per sbarcare il lunario:26 dopo 26 di ogni mese.Basta perciò con i lamenti euripidici e mettiamo il dito nella piaga per cercare di cicatrizzarla!!
Prat Pratico sotto 'o sole mio.
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#2   26 Agosto 2008 - 10:46
 
"Quanti laureati ,ad esempio ,hanno scelto il concorso nella scuola ,solo perché l'offerta di lavoro era esigua?"
Purtroppo tanti. E ancora un numero maggiore quelli che sono entrati a scuola senza nemmeno il concorso,ope legis, quando questo è stato possibilie (Art. 17 e tutto ciò che ne è conseguito)
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#3   27 Agosto 2008 - 18:10
 
La mia esperienza personale mi porta a dire che molti insegnanti scaldano la sedia, come molti loro alunni.
In gamba!
Alessandro
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#4   27 Agosto 2008 - 19:23
 
Alcuni, come in tutte le amministrazioni. Non molti, ma alcuni sì. E sono sempre troppi per le conseguenze che ne derivano.
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