La morte di una starlette

...Solo i tuoi occhi rimangono;
Non vanno via,così come non l'hanno mai fatto.
Illuminando il mio cammino solitario verso casa,questa notte.
Da allora non mi hanno lasciato(come la mia speranza ha fatto);
Mi seguono,mi guidano ,attraverso gli anni.
Sono i miei ministranti,io,loro schiavo.
Il loro uffizio è illuminare ed ingentilire il mio servizio,
per essere salvato dalla loro luminosa luce
e purificato nel loro fuoco elettrico,
e santificato nel loro fuoco eliseo.
Mi riempiono l'anima con la Bellezza (che è Speranza),
Lontano su in Paradiso- sono le stelle cui mi inginocchio
nelle tristi e silenziose veglie della mia notte;
Mentre persino nel bagliore,al culmine del giorno,
li vedo ancora,
Veneri che scintillano dolcemente,non offuscate dal sole!...
La poesia è Helen di Edgar Allan Poe
La poesia non era stata mai tradotta in italiano.Lo ha fatto per noi la grandissima Ilaria S. in esclusiva per il Pratico Mondo
