Nota indisponente per chi non se (ce?) la sente
Prima che qualche frettoloso sindacalista sia costretto a nuove retromarce con glissade e pirouette sarà bene che ascolti; la proposta dell’energico Brunetta (che sforna incubi per benpensanti sussiegosi e una ne fa e trecento ne pensa) è di rendere facoltativo l’allungamento dell’età pensionabile delle donne. Facoltativo significa qualcosa.
E tuttavia è vero che tutto cambia, è vero che sono cambiati ruoli, costumi, tempi e modi nonché figure e figuracce, è vero che gli orologi della riproduzione umana sono in balia dei tempi personali, delle pratiche mediche, delle esigenze sociali. Dunque perché solo la consuetudine pensionistica non dovrebbe cambiare? Perché chiudere al nuovo?
Se questo inalberarsi fosse nel nome delle esigenze famigliari l’obiezione avrebbe maggior senso e giustificazione. Ma un’amara domanda sorge antipatica: stiamo per caso riesumando la famiglia?
Ma…. dududù, la famiglia non c’era più…
O ci siamo persi qualcosa?
E ora avanti con gli improperi.
