L'ultima sbronza di Natale a Los Angeles

Messaggero che viaggi in umiliati borghi,
tra rumorosi silenzi,spingi degradati usci,
avvisami dell'arco d'argento che balena sui tetti.
Con l'arido occhio indicami,amico mio,dove finisce
l'algida notte.
Appeso al tuo arto raggiungerò il limite del quartiere latino.
Arriveremo con l'ultima partenza da Beverly Drive
e con l'ultimo goccio di bourbon nella mia desertica tasca .
Ti prego spingimi avanti,messaggero silente.
Tra le mie disarticolate membra troverò
una ragione per non fiatare.
Aspetta,racconta di quella ragazza che
credendo in incontaminate vesti si risvegliò
come la singolare madre di un grande re.
Perché ti fermi adesso? Voglio andare avanti.
Allora il mio mento,sfiorato, accompagna
come con un soffio che gira il mio capo:
un esausto fluorescente,come una vecchia reclame,
mi ricorda la rinascita dell'Uomo in quella taverna puzzolente.
Ecco Mr Uomo ,scarta tra i fogli stropicciati di questo giornale
ti presento il mio cuore vagabondo.
Vecchio,benedetto neon rosso mi rinnovi il percorso,
chiara linea bianca tra gli angoli neri di questa città.
Prat Pratico
