Le credenziali di Rosetta
Nel I governo di Giuliano Amato Ella svolse la delicatissima funzione di Ministro della Pubblica Istruzione.Cosa si ricorda di quel suo impegno ?La polemica " a fumetti" con il Lupo Alberto ed il preservativo.Vogliamo invece parlare del suo ruolo di Ministro degli Interni con il governo D'Alema?Una nebbia assoluta eccetto per il mistero buffo del mini-rimpasto che servì a sostituirla.Queste le "temibili credenziali" che l'hanno accompagnata a Palazzo San Giacomo.
Signora Rosetta cosa pensa di aver fatto per la Sua città ?
Quanti Napoletani ,lontani dall'agone politico ,sono ancora al Suo fianco?Scommetto che anche nell'angusta stanza dei suoi pensieri sarebbe difficile tracciare un bilancio del governo della Sua stessa città.In quella stessa stanza dove risiedono la coscienza personale e quella politica Ella dovrebbe avere un sussulto ,prima di buon senso e poi di dignità.
Non desidero fare un increscioso elenco degli enormi disservizi che affliggono la mia cara città.Perché ritengo Ella stessa la regina dei disservizi possibili.Signora Iervolino Ella è il male e non la medicina.Ella ha preso a simbolo del governo cittadino il mito di Mastro Lindo:muscoli finti e mani pulite.Ma se si spera che i politici siano integerrimi è assolutamente necessario che gli amministratori siano capaci ed Ella non lo è mai stata.
Il ritorno all'Università
Allora,svolga la docenza universitaria così un titolo nobiliare (baronessa ) nessuno glielo toglie.
La preghiera
Con grande umiltà mi sento di muoverLe una preghiera Prego affinché le cocenti disillusioni che Ella prova non si trasformino in astio,rancore e bieca cattiveria.Eviti di parlare dei Morti come ha fatto con Giorgio Nugnes.Sparando quelle truculente frasi Ella rende ancora più lancinante se possibile il dolore dei familiari e lo sgomento di tutta la città.Ella in pochi giorni ha mortificato persino la sua educazione cattolica.Quella magnifica miscela di solidarietà ,comprensione e perdono che bisogna avere verso coloro che scelgono di porre fina alla propria esistenza.Qual'è il suo vero volto ?Quello dei funerali a Pianura con annesse lacrime ed abbracci alla vedova di Giorgio Nugnes oppure quello che ci mostra in questi giorni come una Baba Yaga all'ombra del Vesuvio.
Le consigliamo ,alla luce di questi rocambolici cambiamenti ,di non recarsi più a Pianura.Uno "strascino",un doloroso,quanto plateale, suo rimorchio per capelli per le vie del quartiere è nei pensieri di molti e forse Ella lo meriterebbe .
Persino il Professore di Bologna si è felicemente esiliato a pratiche da nonno ,lo faccia anche Lei ma subito,non è più tempo di starnazzi.
Prat Pratico
