
A furia di cercare sotto le coperte di Silvio esce fuori un’altra storia. Una storia che già avevamo nelle orecchie: il Cavaliere nelle inchieste di Bari non c’entra un fico secco e se qualcosa di strano sarà mai accaduto, coinvolge esponenti del centrosinistra. Forse proprio per mettersi al riparo da sconquassi giudiziari, ieri, si è dimessa in blocco l’intera giunta di Nichi Vendola. E lady Asl, cioè la responsabile della sanità pugliese, è stata congelata. Questa è la fotografia che esce dopo (...) (...) l’inchiesta della procura di Bari e dopo la decisione politica di auto-azzerarsi. E questa era la storia che avrebbero dovuto raccontare i giornalisti di Repubblica, i quali invece ieri hanno appallottolato l’appello del presidente Napolitano sulla tregua fino al G8, facendone carta straccia. Ci ha pensato il vicedirettore Massimo Giannini con un sillogismo. «...Questi sono i fatti. E dove esistono i fatti c’è il giornalismo, che non può e non deve mai conoscere tregua». Dieci e lode. Ma... i fatti che coinvolgono Berlusconi quali sarebbero? Gli unici che stanno venendo a galla riguardano ben altri ambienti, tant’è che ieri si sono dimessi tutti e sottolineo tutti gli assessori pugliesi. Evidentemente qualcosa di grosso ci dev’essere. E non coinvolge il premier, il quale per Repubblica resta l’indiziato numero uno. È diverso tempo che Repubblica ha allestito un grande show, con fuochi d’artificio, fumogeni, luci e triccheballacche, per pompare quel poco che aveva in mano. Per carità, lo show allestito è di grande fattura ma al di là dei colori e degli effetti speciali non c’è nulla. Non c’è un premier che va a letto con le minorenni, non c’è un premier che paga escort...
La giunta regionale pugliese affoga nelle cene a base di escort e cime de rape al peperoncino
La vignetta è di El Grecal
